Qual è la differenza tra chirurgia plastica ed estetica?

La differenza fra chirurgia plastica ed estetica spesso non viene percepita nel linguaggio comune, ma direi che sostanzialmente la chirurgia plastica potrebbe raccogliere tutto ciò che viene “riparato” mentre la chirurgia estetica raccoglie tutto ciò che viene modificato per un’estetica migliore. La chirurgia plastica si occupa di ricostruzioni mammarie in seguito ad interventi demolitivi in ambito oncologico, di brutte cicatrici in seguito ad incidenti, di ustioni.

Mastoplastica Additiva con tecnica dual plane: cos'è e quale incisione è utilizzata per questo tipo di intervento?

La tecnica dual plane prevede sostanzialmente il posizionamento di protesi la cui metà superiore sia coperta dal muscolo pettorale. Per quanto riguarda l’incisione, ci sono due correnti di pensiero: una che prevede un’incisione periareolare, sul bordo inferiore del capezzolo, e l'altra che prevede un'incisione nel solco mammario. Io, tra i due, preferisco nettamente l'accesso periareolare e adesso vi spiegherò le motivazioni.
Se noi avessimo condotto questo tipo di intervento attraverso un'incisione al solco mammario inferiore, il risultato estetico sarebbe verosimilmente stato lo stesso. Il problema nasce qualora la paziente richieda in un secondo momento di aumentare il volume delle protesi utilizzate: in questo caso io dovrei rientrare nella tasca peri-protesica attraverso l'incisione precedente e posizionando un paio di protesi di volume maggiore mi ritroverei ad avere uno spostamento del solco mammario inferiore di circa uno o due centimetri. È chiaro che in questo caso la cicatrice non verrebbe più a trovarsi nel neo-solco mammario inferiore ma nella parte centrale inferiore del seno stesso, risultando più visibile rispetto ad una cicatrice periareolare anche più volte incisa. Pertanto, quando ci troviamo di fronte ad una paziente che abbia una areola che ci consente l'intervento con l'accesso periareolare, utilizzare questa tecnica ci permetterà in futuro, qualora richiesto dalla paziente, di eseguire modifiche senza rendere visibile la cicatrice.

Prima di essere operati per una liposuzione è consigliabile fare una dieta?

È sempre consigliabile fare una dieta se siamo in sovrappeso o in condizione di obesità. Se si pensa che la chirurgia estetica sia una chirurgia per dimagrire, si compie sostanzialmente un grossissimo errore.

Ma ai tempi di oggi non è una spesa un po’ superflua?

Non dipende dal chirurgo estetico, dall’operatore, decidere se è o non è una spesa superflua: direi che se qualcuno sente bisogno di approcciarsi alla chirurgia estetica, allora non è una spesa superflua.

C'è un'età da cui si può partire a parlare di chirurgia estetica?

C’è un’età stabilita per legge, il paziente deve essere maggiorenne, almeno per gli interventi che riguardano l'aumento di seno. Se invece sono piccole correzioni, come un naso storto che fa respirare male il paziente, si può intervenire anche un anno o due prima. Le “orecchie a sventola”, se determinano una sofferenza psicologica, possono essere operate già in età scolare. La questione è un po’ variabile, ma diciamo sicuramente dai 18 anni in su.

C'è un incremento anche da parte degli uomini per quanto riguarda gli interventi di chirurgia estetica?

Gli uomini sfruttano la chirurgia estetica tanto quanto le donne. Hanno qualche problema in meno, ad esempio il seno generalmente non cade, non hanno le culottes de cheval, però posso non apprezzare il proprio naso, avere le rughe o le borse sotto gli occhi.

Oggigiorno è molto facile ottenere informazioni sui vari interventi di chirurgia estetica, ma sono informazioni affidabili?

La problematica più difficile da affrontare ai nostri giorni è internet. I pazienti generalmente cercano, si preparano e si fanno una certa idea su quale possa essere l’intervento giusto per loro; le informazioni sono molte e, purtroppo, a volte poco filtrate. Spesso l’informazione che internet dà, o che il paziente è in grado di recepire, è slegata dalla realtà che poi il paziente deve affrontare se decide di fare un determinato intervento chirurgico.

C’è un’età massima a cui ci si può sottoporre ad intervento di chirurgia estetica?

Dipende dallo stato di salute. Io ho fatto degli interventi a persone di 70 anni in perfette condizioni fisiche e psichiche, che hanno così realizzato un loro desiderio.

Si è mai trovato costretto a rinunciare ad un intervento, non per limiti di età, ma perché eticamente lo pensava non necessario?

Io rinuncio all’intervento ogni qual volta ciò che io ritengo opportuno fare, non si sovrappone a quello che mi chiede il paziente. Non accetto di fare l'intervento che mi viene richiesto se non penso sia la soluzione ideale.

C’è una sorta di stagionalità negli interventi?

Non più. Ormai, dato che il nostro paziente tipo può andare al mare in febbraio piuttosto che in luglio, o andare a sciare in estate, le stagioni si basano sulle scelte di vita personale.

Esistono dei canoni di bellezza particolari a seconda delle regioni in cui si vive? E stanno cambiando questi canoni in base alla sua esperienza professionale?

Non esiste un un ideale estetico universale, dipende dalla cultura, dalle epoche e dalle mode: nel 1985, ad esempio, una protesi mammaria da 150 cc era una protesi enorme. Adesso la protesi minima di cui si parla per un aumento di seno è intorno ai 250 cc.

Quanto conta l’innovazione in questo campo?

C’è una continua ricerca di tecniche via via più raffinate e materiali più prestazionali, ma ciò che più conta sono le mani del chirurgo. È vero che i laser hanno fatto passi da gigante per quanto riguarda alcuni trattamenti di medicina estetica, però l'intervento chirurgico classico può essere paragonato al lavoro di un artigiano.

Cos’è il trattamento al plasma?

Il trattamento al plasma, o PRP, è una sostanza autologa: il sangue viene prelevato dallo stesso paziente nei confronti del quale è prevista la successiva applicazione. In seguito al prelievo, il sangue viene centrifugato. Il PRP viene quindi isolato e combinato con un attivatore piastrinico prima della somministrazione.
Il plasma, reiniettato in determinate zone è un “booster” per far ringiovanire quel settore. Le prove scientifiche finora portate, però, dimostrano risultati nel trattamento dell'alopecia androgenetica.

Quali sono le decisioni da prendere nel caso di interventi al naso?

Il bravo chirurgo è quello che fa comprendere ed accettare al paziente che non tutto è possibile tecnicamente e che ci sono comunque delle regole estetiche e armoniche da rispettare. Se uno con un naso enorme chiede un nasino alla francesina, è fondamentale far capire che ciò non è possibile ed eventualmente rifiutarsi di effettuare l’intervento.

Se uno decidesse di rifarsi il naso, qual è l'iter da seguire?

Innanzitutto, deve trovare un chirurgo a cui rivolgersi, contattarlo, farsi visitare, sia per l’aspetto estetico che quello funzionale,. Ottimale sarebbe vedere una simulazione al computer per chiarire le idee sull’esito dell’intervento

Sono pericolose le operazioni di chirurgia estetica? Quali sono le possibili complicazioni?

Ogni ogni tipo di intervento ha le sue complicazioni possibili. Queste complicazioni nel mondo della chirurgia estetica, in cui non ci sono interventi d’urgenza ma solo interventi programmati nel dettaglio, ovviamente sono ridotte al minimo. Essendo, comunque un intervento chirurgico comporta sempre un rischio, anche se infinitesimale. Deve, quindi essere eseguito in strutture ideali, che abbiano tutto ciò che è necessario per la routine, ma anche, per l'eventuale complicanza. E deve essere sempre presente il medico operatore, e la sua equipe.

Ci sono operazioni che possono essere più rischiose rispetto ad altre ?

La routine della chirurgia estetica, comprende una decina di interventi: gli interventi al viso sono: blefaroplastica, rinoplastica, otoplastica e il lifting; gli interventi al seno sono: la riduzione (mastoplastica riduttiva), l'aumento (mastoplastica additiva) e il risollevamento (mastopessi); gli interventi al corpo sono: la liposuzione, l’addominoplastica e la ginecomastia. Le complicanze mediche di questi interventi sono ben codificate e con frequenze prossime allo zero. Per quanto riguarda invece piccoli difetti nei risultati dell’intervento, la rinoplastica può avere talvolta necessità di piccole correzioni chirurgiche a distanza tempo. Un naso è infatti composto da pelle, ossa e cartilagini, e quindi è un po’ più complessa la fase di cicatrizzazione.

Quali sono gli interventi più diffusi per ringiovanire il viso?

Bisogna innanzitutto valutare se è necessaria la chirurgia estetica, o se è sufficiente la medicina estetica. È molto importante scegliere il trattamento giusto per un determinato tipo di viso: alcuni inestetismi si possono risolvere con della medicina estetica (botulino filler), atri necessitano di un intervento chirurgico. L’inestetismo può essere localizzato, e richiedere ad esempio una blefaroplastica; o coinvolgere tutto il viso, nel qual caso bisogna pensare ad un facelift unito alla blefaroplastica completa.

Si spesso nominare la blefaroplastica, può spiegarci con esattezza di cosa si tratta?

Per blefaroplastica superiore si intende l’asportazione delle pliche cutanee in eccesso nella palpebra superiore. La blefaroplastica inferiore invece rimuove la pseudo erniazione adiposa, cioè le borse sotto gli occhi.

La blefaroplastica può avere effetti collaterali, o non riuscire?

Come tutti gli interventi chirurgici, anche seguiti perfettamente, la blefaroplastica è legata alla soggettività nella guarigione e alle caratteristiche peculiari del paziente stesso. La blefaroplastica si esegue soltanto sulle palpebre quindi l’occhio in se non viene assolutamente toccato. Dopo l'intervento compare un certo gonfiore, accompagnato quasi sempre da ecchimosi, ma in genere non c’è dolore. E’ normale una modesta lacrimazione che scompare rapidamente.

Il lifting prevede un’anestesia?

Si usa un’anestesia locale con sedazione che dia una tranquillità più o meno profonda al paziente; durante un lifting, per poter garantire la naturalità del risultato, bisogna far muovere il viso al paziente: soffiare, sorridere, guardare verso l’alto sono manovre molto importanti che garantiscono una maggiore armonia del risultato stesso.

Esiste una specie di classifica tra i chirurghi?

No, purtroppo la classifica tra chirurghi in Italia non esiste, mentre negli Stati Uniti vengono pubblicati annualmente il numero degli interventi eseguiti per ogni singolo chirurgo, la tipologia degli stessi e il numero delle complicanze. In Italia questo non si fa ed è una grave mancanza.

Una persona di 40 anni circa, cosa può fare per correggere il contorno labbra o le piccole rughe?

Per le rughe ci sono degli ottimi filler, come l’acido ialuronico, che ormai sono altamente perfezionati e non sono invasivi. La medicina estetica aiuta molto ad allungare i tempi della cosiddetta gioventù. Oltre una certa età, i segni del tempo però cominciano ad essere più evidenti ed allora è necessario ricorrere alla chirurgia.

Per avere informazioni sui trattamenti che pratica dove ci rivolgiamo?

Per le informazioni generali c’è questo sito; la nostra direct line 339.418.6647 è sempre attiva. Alternativamente è possibile parlare con il personale di Chirestetica anche componendo il numero fisso 045.860.1073. Potete trovarci anche sulla pagina Facebook dedicata al dott. Alessandro Gatti, oppure venite a trovarci alla clinica di Villafranca, giusto a 800 metri dopo l'aeroporto di Verona Villafranca, un punto facilmente raggiungibile.

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