
Dott. Alessandro Gatti
Approfondimento
Consiste nel sistemare sotto alle mammelle una protesi al fine di
aumentarne il volume e la proiezione.
E' un intervento che eseguiamo generalmente in anestesia totale, comunque è talvolta fattibile anche
in anestesia locale con assistenza dell'anestesista.
La protesi si colloca tra il muscolo pettorale e la ghiandola mammaria
oppure sotto il muscolo al fine di garantire una maggior copertura della
stessa.
L'accesso che preferiamo è quello periareolare inferiore (3 cm di
lunghezza) in quanto è poco visibile a distanza in alternativa
utilizziamo l'accesso dal solco mammario inferiore.
Il postoperatorio si risolve in 24 ore di degenza, i punti di sutura
vengono rimossi in quinta giornata, consigliamo in relazione al caso
clinico dei cicli di automassaggio.
Complicanze specifiche
Nello 0,5% dei casi l’involucro fibroso che si forma normalmente intorno
alla protesi può essere eccessivo e determinare un aumento della
consistenza del seno, è la cosiddetta “capsula”, che generalmente si
risolve
con manovre ambulatoriali ma che può portare in qualche raro caso ad un
reintervento.
Un’altra rara evenienza è la formazione di un ematoma.
Sicurezza
Per la miglior estetica e la migliore sicurezza utilizzo protesi Mentor.
(Mai utilizzate le protesi PIP)
Casi
clinici
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