
Dott. Alessandro Gatti
Approfondimento
Con questo termine s'intende l'eliminazione chirurgica della ghiandola
mammaria in eccesso al fine di ridurre
il volume di un seno troppo abbondante e pesante, mantenendo e/o
aumentandone la proiezione.
Se paragoniamo la ghiandola mammaria ad una torta, la riduzione simulerà
il taglio di una fetta delle dimensioni volute, a cui seguirà una
ricostruzione di un seno più piccolo, asportando la pelle in eccesso
e posizionando l'areola in un punto più alto rispetto al precedente (in
genere 18 cm dalla clavicola).
Le cicatrici residue a forma di L o T rovesciata vanno dall'areola al
solco mammario.
L'intervento richiede l'anestesia generale ed una degenza di 24 ore.
I punti di sutura saranno rimossi dai 6 ai 10 giorni dall'intervento,
per circa un mese si dovrà indossare un reggiseno elastico contenitivo.
Risulterà un seno più piccolo e più sodo e la durata del risultato sarà
notevole a meno che non subentri una gravidanza o un notevole aumento di
peso.
Certamente gli effetti della gravità e il passare degli anni causeranno
alterazioni sia di forma che di volume della mammella come del resto
avviene per un seno non operato.
Complicanze specifiche
Si tratta, generalmente, di piccoli ematomi monolaterali e rare
difficoltà cicatriziali.
Le asimmetrie sono legate solo a vizi di tecnica.
Casi
clinici
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