esce ad aprile 2019, sulla rivista DIE SÜDTIROLERIN DAS GESELLSCHAFTSMAGAZIN SÜDTIROLS un articolo di Alessandro Gatti che presenta se stesso ed il suo lavoro presso Donna Salus a Blzano: "... non ho mai trascurato la splendida Bolzano, e negli ultimi due anni con la nascita della collaborazione con il dott. Bruno Engl e tutto lo staff di DonnaSalus il desiderio di sviluppare ulteriormente l’attività in Alto Adige è ancor più forte, anche perché solo dalle sale operatorie di DonnaSalus posso sbirciare Catinaccio e Sciliar mentre lavoro".

Nella mia attività di chirurgo estetico Bolzano ha sempre rappresentato una sede lavorativa speciale, probabilmente per le mie origini e per il grande feeling che ho sempre avuto con le Dolomiti attraverso gli sport a me più cari, quindi negli anni la mia attività non ho mai trascurato questa splendida città, ma soprattutto negli ultimi due anni con la nascita della collaborazione con il dott. Bruno Engl e tutto lo staff di DonnaSalus il desiderio di sviluppare ulteriormente l’attività in Alto Adige è ancor più forte, anche perché solo dalle sale operatorie di DonnaSalus posso sbirciare Catinaccio e Sciliar mentre lavoro.

Mi occupo di chirurgia e medicina estetica dal 1986, il mio centro operativo è Verona da sempre, poi ho consulenze a Padova, Udine, Treviso, Napoli e per l’appunto Bolzano, dove eseguo tutti gli interventi classici della chirurgia estetica, i più numerosi sono la mastoplastica additiva e la blefaroplastica, quello che invece prediligo da sempre è il lifting del volto che è sempre più richiesto per la qualità e la durata dei risultati ottenuti.

La qualità offerta da DonnaSalus sia per quanto attiene la struttura che l’attrezzatura ed il personale mi permettono di eseguire a Bolzano la mia attività nella sua completezza; il mio staff coordinato dal mio braccio destro Karin e costituito dall’anestesista e dall’aiuto chirurgo si amalgama perfettamente con il personale infermieristico della struttura e ciò mi permette di svolgere gli interventi chirurgici al meglio.

La mia filosofia per quanto attiene la Chirurgia Estetica è quella di coniugare l’aspetto tecnico che è rappresentato dall’atto chirurgico in sé e che ha caratteristiche abbastanza simili tra i vari Colleghi con l’aspetto estetico puro, che rappresenta invece l’espressione propria di ogni uomo e quindi di ogni chirurgo. La visione artistica e l’armonia della stessa si coniuga, anzi guida la tecnica chirurgica con l’unico scopo di ottenere il risultato desiderato in accordo con i desideri del paziente. Nella mia visione invece la Medicina Estetica dev’essere in aiuto alla Chirurgia, accompagnando il paziente nelle modificazioni legate all’invecchiamento sempre in armonia con sé stesso, preparando le strutture trattate ad eventuali interventi chirurgici correttivi senza mai pretendere di sostituirsi a questi in quanto non è pensabile ottenere attraverso la Medicina Estetica risultati nemmeno simili a quelli della Chirurgia Estetica.
Portando ad esempio di quanto detto l’invecchiamento del volto che si evidenzia con uno scivolamento della pelle e dei tessuti verso il basso e con un aumento della quantità stessa della pelle si può facilmente intuire come il lifting, riportando sia le strutture muscolari superficiali e la pelle verso l’alto, riducendone gli eccessi, permetta un risultato armonico che non è certo raggiungibile riempiendo con i filler dei tessuti lassi e caduti.

La Medicina Estetica rimane una tecnica al top per il rimodellamento delle labbra e degli zigomi, nel trattamento delle rughe d’espressione e nel mantenere un buon stato della pelle. Seguendo le necessità dei nostri pazienti per un rapido recupero e per un postoperatorio il più confortevole possibile abbiamo affinato le nostre tecniche chirurgiche e anche quelle anestesiologiche, prediligendo interventi eseguiti in sedazione con anestesia locale, facendo dormire il paziente tranquillo senza essere intubato favorendo così anche un risveglio pronto e con minor dolore possibile.

Momento importantissimo diventano quindi la visita ed il colloquio che definisce il punto di incontro tra aspettative del/della paziente e la possibilità chirurgica di realizzarle, il chirurgo deve chiarire il percorso da effettuare in ogni particolare ed indicare in modo semplice ed inequivocabile il risultato possibile non tralasciando le possibili ed eventuali complicanze.

Tutte queste premesse e l’ottima intesa con il dott. Engl sono per me di grande stimolo per un nuovo ed importante sviluppo della mia attività medico-chirurgica nella splendida realtà di DonnaSalus

Alessandro Gatti

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