Il dottor Alessandro Gatti medico chirurgo estetico, intervistato durante la rubrica “Belli e subito” in onda su Class TV parla del ringiovanimento del volto.

Conduttore/intervistatore (C/I)
Quali sono gli interventi più diffusi per ingiovanire il viso?

Alessandro Gatti (AG)
Il paziente quando entra da noi si chiede innanzitutto se è necessaria o meno la chirurgia estetica, o se è sufficiente la medicina estetica. Ormai diciamo gli step per poter dare un risultato consono sono molteplici e tutti abbastanza funzionali all'indicazione che chirurgo da. Quindi diventa molto importante scegliere il trattamento giusto per quel determinato tipo di viso: alcuni si possono risolvere con della medicina estetica botulino filler eccetera; atri necessitano di un intervento chirurgico.
L’intervento può essere localizzato, e in questo caso si tratta generalmente di una blefaroplastica superiore, inferiore o, nella maggior parte dei casi, completa.
Se fosse invece necessario un “reset” di tutto il viso, bisogna pensare ad un facelift unito alla bllefaroplastica completa.

Conduttore/intervistatore (C/I)
Blefaroplastica l’abbiamo sentita nominare spesso, può spiegarci con esattezza di cosa si tratta?

Alessandro Gatti (AG)
Per blefaroplastica superiore si intende “accorciare la tendina” che consente all'occhio di essere coperto.
La blefaroplastica inferiore, invece, sostanzialmente rimuove le pseudo erniazione adiposa, cioè le borse sotto gli occhi.

Conduttore/intervistatore (C/I)
Sono interventi chirurgici? E possono portare effetti collaterali, o possono non riuscire?

Alessandro Gatti (AG)
Sono interventi chirurgici.
Come tutti gli interventi chirurgici, anche seguiti perfettamente, sono legati alla soggettività nella guarigione da parte del paziente e a delle caratteristiche peculiari del paziente stesso.
Possono anche essere non eseguiti perfettamente, quindi dare qualche complicanza. Le complicanze, nella grande maggioranza dei casi, parlo del 99 per cento, sono gestibili e risolvibili dalle mani che hanno eseguito l’intervento.

Conduttore/intervistatore (C/I)
Comunque è una zona molto delicata, ci spaventa la possibilità che possono rimanere cicatrici oppure, addirittura, danni agli occhi.

Alessandro Gatti (AG)
Intanto la blefaroplastica si esegue soltanto sulle palpebre quindi l’occhio in se non viene assolutamente toccato. Possono esserci delle irritazioni, ma sempre transitorie, alla congiuntiva. Ma è sempre tutto gestibile.
L’importante è che sia eseguito da mani esperte che sanno come muoversi, soprattutto per quanto riguarda il risultato finale.

Conduttore/intervistatore (C/I)
Il lifting invece è più complesso, per esempio prevede un’anestesia?

Alessandro Gatti (AG)
Si usa la stessa anestesia che eseguiamo nella blefaroplastica; cioè una locale con l'assistenza di un'anestesista che dia una tranquillità più o meno profonda al paziente in relazione a ciò che dobbiamo fare: se facciamo una blefaroplastica e voglio che il paziente apra gli occhi durante l'intervento per farmi vedere come mi guarda, è necessario che il paziente sia abbastanza sveglio.
La stessa cosa avviene durante un lifting: per non fare un lifting molto statico far muovere il viso al paziente (soffia, sorridi, guarda verso l’alto) sono manovre molto importanti che garantiscono una maggiore armonia del risultato stesso.

Conduttore/intervistatore (C/I)
Guardiamo delle immagini che possano chiarirci la differenza tra prima e dopo

Alessandro Gatti (AG)
Qui è stata eseguita una blefaroplastica inferiore per via transcongiuntivale, quindi senza cicatrice esterna. In pratica è stato rimosso l’eccesso adiposo (la borsa sotto gli occhi) dall'interno della palpebra inferiore, per cui non permane una cicatrice esterna. Questo tipo di intervento si può eseguire qualora non sia necessario rimuovere una certa quantità di cute, per la presenza di numerose rughe, ed è quindi indicato per pazienti relativamente giovani.

Conduttore/intervistatore (C/I)
In questo secondo caso vediamo una paziente un po’ più avanti negli anni?

Alessandro Gatti (AG)
Qui abbiamo eseguito una una blefaroplastica tradizionale, rimuovendo quindi della cute in eccesso dalla palpebra superiore e dalla palpebra inferiore.

Conduttore/intervistatore (C/I)
Devo dire che l'effetto colpisce molto, va proprio a cambiare lo sguardo

Alessandro Gatti (AG)
... diciamo che non lo cambia, ma ritorna ad essere lo sguardo di qualche anno prima!

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