Il Dott. Gatti spiega ai microfoni di Radio Dolomiti come variano gli standard di bellezza nella chirurgia estetica a seconda di cultura e provenienza geografica.

Conduttore/intervistatore (C/I)
dottore un nostro ascoltatore ci chiede come si può fare la scelta migliore tra le tante offerte, e se esiste una specie di classifica tra i chirurghi?No purtroppo la classifica tra chirurghi in italia non esiste, mentre negli Stati Uniti vengono pubblicati annualmente il numero degli interventi eseguiti per ogni singolo chirurgo, la tipologia degli stessi e il numero delle complicanze. In italia questo non si fa ed è una grave mancanza.

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Conduttore/intervistatore (C/I)
Un uomo ci domanda: “da profano”: in tv si vedono alcuni lavori tremendi, perché non si può sapere dove sono andati a farsi ritoccare, così uno magari si regola?

Alessandro Gatti (AG)
Non vengano resi noti gli interventi fatti e risultati degli stessi, per tutelare quelli che hanno più cose da nascondere. In chirurgia estetica, come in altre di attività purtroppo, si tratta l’argomento come fosse una chiacchiera da bar, dove tutti sono bravissimi, dove tutti fanno benissimo…
La televisione poi è un discorso a parte, infatti se osservate, le reti nazionali della Rai intervistano perlopiù chirurghi romani, le reti Fininvest chirurghi milanesi; noi veneti siamo in provincia quindi non veniamo considerati…

Conduttore/intervistatore (C/I)
Esistono degli standard di bellezza? Guardando vari personaggi televisivi spesso si possono notare delle somiglianze fra le varie soubrette.

Alessandro Gatti (AG)
Mentre Roma fa seni grossi e “zigomi alla Ferilli”, Milano ha una bellezza più sobria. Ci sono delle caratteristiche di zona e la chirurgia estetica di Milano non è quella di Roma e quella di Roma non è quella di Napoli: ci sono delle richieste diversi in base alla cultura e al modo di vivere di ogni singola città.

Conduttore/intervistatore (C/I)
Per quanto riguarda Veneto, Trentino, Emilia…?

Alessandro Gatti (AG)
Direi che mediamente quella del triveneto è una chirurgia estetica più sobria. Anche se qualche punta di eccesso c'è anche qui, direi che è una chirurgia estetica più sobria, più elegante e meno sfacciata: non si impone all'attenzione della gente ma scivola tra la gente comune senza farsi vedere più di tanto.

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Conduttore/intervistatore (C/I)
Un paziente che va da un chirurgo estetico può fare qualche domanda o chiedere di vedere i lavori precedenti?

Alessandro Gatti (AG)
Assolutamente si. Noi facciamo vedere sempre moltissime foto perché uno si renda conto non solo della bontà eventuale dei lavori, ma anche della tipologia dello “stile operandi”: attraverso la dimostrazione di prima dopo riusciamo a far capire qual è il nostro pensiero chirurgico. Per quanto riguarda “da chi andare…”, credo che lo spunto più affidabile derivi da persone che hanno fatto interventi chirurgici e mostrano, senza problemi, i risultati che hanno ottenuto. Il passaparola, credo sia ancora la cosa più importante.

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Una raccolta di vocaboli specialistici, accompagnati da spiegazioni e commento

video

Una piccola raccolta di video e video-interviste del dottor Alessandro Gatti

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