Alessandro Gatti, chirurgo plastico estetico, spiega il suo approccio alla mastoplastica additiva, ed in particolare i motivi per cui sceglie l'incisione periareolare.

Oggi parliamo brevemente di Mastoplastica Additiva, ed in particolare di incisione tipica della mastoplastica additiva. Ci sono due correnti di pensiero: una che prevede incisione periareolare, sul bordo inferiore del capezzolo, e l'altra che prevede l'incisione nel solco mammario. Io tra i due preferisco nettamente l'accesso periareolare e adesso, utilizzando la nostra modella, vi spiegherò le motivazioni. Qui abbiamo un caso di mastoplastica additiva eseguita tre anni, fa secondo la tecnica dual plane, e con il posizionamento di una protesi anatomica. La tecnica dual plane prevede sostanzialmente che la protesi sia coperta dal muscolo pettorale per, grosso modo, la metà superiore della stessa. L'accesso è stato periareolare e, come si può vedere, non vi è che un minimo segno della cicatrice stessa. Ora, se noi questo tipo di intervento l'avessimo condotto attraverso un'incisione al neo solco mammmario inferiore, posizionata grosso modo in questo punto e di queste dimensioni, il risultato estetico sarebbe verosimilmente è stato lo stesso. Dov'è il problema il problema nasce qualora la paziente richieda, ad esempio, di aumentare il volume delle protesi utilizzate: in questo caso io dovrei rientrare nella tasca periprotesica attraverso un'incisione precedente e posizionando un paio di protesi di volume maggiore mi ritroverei ad avere uno spostamento del solco mammario inferiore di circa uno o due centimetri (fino all'incirca qui). è chiaro che in questo caso la cicatrice non verrebbe più a trovarsi nel neo solco mammario inferiore ma viene a posizionarsi nella parte centrale inferiore del seno stesso. E' chiaro che una cicatrice che venga a posizionarsi al di fuori del solco mammario inferiore quindi sulla parte inferiore del neo seno in seguito ad una sorta di protesi con aumento di volume è molto più visibile rispetto ad una cicatrice periareolare anche più volte incisa Come avete visto facendo un paragone tra i due tipi di incisione e trovandoci di fronte ad una paziente che abbia una areola che ci consente l'intervento con l'accesso periareolare, direi che questa tecnica ci permette nel futuro di eseguire tutte le modifiche che possono venir richieste dalla paziente stessa che sono dettate dall'evoluzione del tempo senza dover aggiungere nessuna altra la cicatrice e soprattutto senza rendere maggiormente visibile quella esistente.

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