La chirurgia e la medicina estetica rappresentano quella parte della medicina che si occupa di migliorare l'aspetto estetico e quindi mentale di una persona.

Ogni chirurgo estetico, in base alla propria esperienza ed al proprio gusto estetico, deve applicare tecniche chirurgiche e non chirurgiche conosciute e ben codificate, al fine di giungere al risultato concordato e desiderato, pianificandolo in ogni sua peculiarità con il/la paziente.
Non va dimenticato, che ogni paziente presenta caratteristiche particolari, che obbligano ad applicazioni personalizzate delle tecniche operative e questo è verificabile solo dopo un attento esame clinico coadiuvato da un appropriato e approfondito colloquio medico-paziente.

Un linguaggio semplice e chiaro, scevro da inutili e pericolose enfatizzazioni, frutto della pratica quotidiana (la mia è sintesi di 25 anni di attività e migliaia di interventi) deve togliere ogni ragionevole dubbio anche e soprattutto in relazione alla continua evoluzione delle tecniche chirurgiche, dei materiali utilizzati, non solo per l'aspetto chirurgico primario, ma anche per quello anestesiologico, sia che si tratti di interventi di chirurgia estetica maggiori (per es. lifting, rinoplastica, blefaroplastica, mastopessi) o minori (per es. mastoplastica additiva, liposcultura), sia che si tratti di medicina estetica (filler, peeling, botox).

Deve essere chiarito ogni passaggio nei minimi particolari e soprattutto si deve avere la certezza della comprensione da parte del paziente stesso.

Dott. Alessandro Gatti